Apple Pay sbarca in Italia! Darà una spinta ai New Digital Payment?

Da mercoledì 17 maggio è finalmente attivo anche in Italia Apple Pay, il sistema di pagamento digitale firmato Apple nato negli Stati Uniti nel 2012 e già diffuso in altri 15 Paesi nel mondo.

Apple Pay comprende due diverse modalità di pagamento: una è il Mobile Payment, quindi il pagamento tramite smartphone, l’altro il Digital Payment, che si effettua dal computer. Ma andiamo nello specifico:

Mobile Payment

Apple Pay

Grazie a Apple Pay sarà possibile pagare col proprio smartphone tramite i POS Contactless presenti nel 50% delle attività commerciali in Italia, con alcuni picchi nelle grandi città come Milano che ha una copertura dell’80%. Per impostare il servizio sul proprio smartphone è necessario avere un modello di iPhone dal 6 in poi, (così come da iPad 2 in poi e iPad mini 3 e successivi) e sarà sufficiente aprire l’app Wallet e aggiungere i dati della carta con cui effettuare i pagamenti, fino a un massimo di otto diverse carte. Per pagare basterà avvicinare l’iPhone con lo schermo ancora bloccato al POS Contactless e confermare la transazione con l’impronta digitale.

Apple Pay

La modalità di pagamento mobile funziona correttamente anche su Apple Watch, con cui basterà fare un doppio click sul Wallet, selezionare la carta da usare per la transazione e avvicinare lo smartwatch al POS. Successivamente si dovrà disattivare il Wallet con un altro click, ma se dovessi dimenticartene l’app verrà chiusa automaticamente dopo un minuto.

I pagamenti si effettuano anche offline, infatti iPhone – oltre che iPad – e iWatch compiono solo l’autenticazione mentre la transazione viene processata dalla banca. In caso di smarrimento dei device il servizio si può disattivare con Trova il mio iPhone.

Digital Payment

Apple Pay

Apple Pay funziona anche da computer, per i modelli MacBook Pro con Touch ID o comunque un Mac successivo al 2012 loggato con lo stesso account Wallet dello smartphone. Dai siti convenzionati visualizzerai il tasto “paga con Apple Pay”. In questo caso il sistema funziona come il noto PayPal e l’appena lanciato Amazon Pay, che sono sitemi di pagamento che ti permettono di non lasciare i dati della tua carta sui siti da cui effettui gli acquisti, ma i dati saranno registrati solo su Apple Pay. Questo sistema è nato proprio per poter acquistare in tutta sicurezza su siti che si visitano raramente o di cui non si è magari del tutto certi.

La lista delle attività commerciali con cui si potrà usare il mobile payment è già lunga, i maggiori sono: Auchan, Autogrill, Carrefour, Eataly, Eprice, Esselunga, Eurospin, La Gardenia, H&M, Leroy Merlin, Lidl, Limoni, MediaWorld, Mondadori, OVS, laRinascente, Sephora, Simply Market, Unieuro e altri.

Anche le app e i siti attivi sono già numerosi e comprendono Booking.com, Deliveroo, EniPay, easyJet, Giglio.com, Musement, Saldi Privati, Stockisti, Trainline ecc..

Apple Pay

Le uniche limitazioni effettive sono dovute agli accordi con le banche: attualmente Apple Pay supporta le carte del circuito Visa e MasterCard se erogate da Unicredit, Carrefour Bank e Boon. Nel corso del 2017 saranno attivate inizialmente Mediolanum e American Express, poi CartaBBC, ExprendiaSmart, Fineco, Hyde, N26 e Widiba. Resta quindi fuori Intesa San Paolo che però probabilmente sta aspettando di sbarcare su quella che sarà Samsung Pay.

Se ti stai chiedendo quali cose meravigliose potrebbe fare Apple essendo a conoscenza di tutti i tuoi acquisti ti stai sbagliando. Da Cupertino rassicurano i loro clienti; i dettagli delle transazioni transitano sul circuito Apple ma restano visibili solo alla banca e a all’utente.

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