Snapchat piace agli inserzionisti ma gli utenti fuggono.

Tutti conoscono Snapchat, per gli amici Snap ma non è un caso che i pochi che non lo conoscono, una volta aggiornati, rispondano uno stupito “Ah come Instagram!”.
Non è un mistero che Instagram marchi stretto il suo rivale, soffiandogli le idee migliori e letteralmente anche utenti e fatturato ma il successo di Instagram ha solo una piccola parte nella storia dell’emorragia di Snap di questi ultimi giorni. Andiamo con ordine.

Snapchat ha subito la prima perdita dal 2011, suo anno di fondazione ma non è ancora ora di disinstallare l’app sul nostro smartphone.
Rispetto ad un anno fa infatti gli utenti attivi sono aumentati dell’8%, mentre i ricavi si sono impennati addirittura del 44%, segno che il settore dei social, per quanto dominato dalla galassia Facebook, sia in ottima salute. Il numero di utenti attivi giornalieri di Snapchat negli ultimi giorni è improvvisamente sceso da 191 a 188 milioni.

Tale calo, ha spiegato Evan Spiegel, amministratore delegato di Snapchat, è dovuto “alla minore frequenza di uso a causa del nuovo design dell’app”, che è criticato dagli utenti, così insoddisfatti dal far fare marcia indietro a Snap.
Al restyling si unisce la frustrazione causata da una serie di problemi tecnici, riscontrati dagli utenti con l’applicazione Android. Il tutto farcito da Instagram, social in forte crescita a capo delle spietata competizione tra social.

La borsa ha reagito in maniera altalenante all’emorraggia, poiché, conti alla mano, i risultati finanziari di Snap Inc. sono superiori alle aspettative degli analisti ed è sempre più in aumento il numero degli inserzionisti pronti ad investire nel fantasmino per via del target che attira.

Facendo qualche previsione Snapchat ha ancora molte cartucce da sparare ma anche se dovesse accontentarsi di una nicchia di utenti, sarebbe comunque sufficiente per dormire sonni tranquilli, sonni ricchi e tranquilli.

 

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