Twitter è sul piede di guerra: lotta alle fake news e protezione della privacy

Twitter, ha dichiarato guerra alle fake news.

Lo ha fatto pubblicando numeri e cinguettii di 3.800 account di utenti che si ritiene possano avere legami con l’Internet Research Agency, gruppo conosciuto anche con il nome di “fabbrica dei troll di San Pietroburgo”, ma anche di altri 770 account sospetti e fautori di notizie false e socialmente nocive.

Si parla di più di 10 milioni di cinguettii, messi a disposizione delle autorità per la lotta alla disinformazione, comprendenti più di 2 milioni tra immagini, gif e video.

L’azienda fa sapere che l’operazione è volta a migliorare la comprensione dell’influenza straniera e delle campagne di disinformazione”, e che Twitter intende “incoraggiare ricerche e investigazioni aperte a esperti di tutto il mondo”.

“Da parte nostra”, continua Jack Dorsey il Ceo del social network, “ci impegniamo a capire come i malintenzionati usino i nostri servizi”.

Una guerra alle fake news dunque, che non può prescindere dalla protezione della privacy degli utenti, argomento molto discusso negli ultimi anni, soprattutto nel mondo dei social network.

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