Rebranding di Tavernello: una svolta da notare

Più qualità, più modernità

Vi siete accorti che la comunicazione di Tavernello oggi è molto diversa rispetto a quella di qualche anno fa, soprattutto sui social? Tavernello, noto per il celebre vino in brik, ha intrapreso un importante processo di rebranding per rinnovare la sua immagine e migliorare la percezione del prodotto agli occhi dei consumatori.

Oggi, il marchio si posiziona come una scelta di qualità, accessibile e moderna, capace di attrarre sia le nuove generazioni che il pubblico affezionato; ha così dimostrato che un brand può evolversi senza perdere la propria identità, trasformando i punti deboli in punti di forza con la giusta strategia. Ma come ci è riuscito?

Il rebranding di Tavernello parte da logo e packaging

Il primo passo del rebranding è stato un restyling visivo, con un nuovo logo circolare, un lettering più pulito e raffinato e la tagline "Sincero. Buono. Italiano.". Questi elementi trasmettono autenticà e semplicità, rassicurando i consumatori e rendendo il prodotto più attraente sugli scaffali.

Ampliamento della gamma di prodotti

Oltre al classico brik, Tavernello ha introdotto nuove linee di vini in bottiglia, offrendo un’alternativa più raffinata per diverse occasioni di consumo. Questa scelta ha contribuito a migliorare la percezione del brand e ad allargarne il pubblico.

Campagne pubblicitarie ironiche e coinvolgenti

Uno degli aspetti più interessanti del rebranding è stato l'uso dell'autoironia nelle campagne pubblicitarie. Tavernello ha trasformato le critiche storiche in punti di forza, dimostrando autoironia e simpatia, elementi vincenti per coinvolgere il pubblico.

Maccio Capatonda per il rebranding di Tavernello

Per smontare i soliti cliché, Tavernello ha chiamato in causa Maccio Capatonda, maestro dell’umorismo surreale. Il risultato? Una serie di spot esilaranti che prendono in giro il mondo dei sommelier.

Tra i più memorabili c’è "Sommelier. Don't try this at home", dove Maccio interpreta un critico enologico ossessionato dai tecnicismi, al punto da trasformare ogni momento della sua vita in un analisi degustativa assurda. Il tutto sfocia in un delirio comico, per poi arrivare alla rivelazione finale: godersi un buon vino è più semplice di quanto sembri.

Lo spot ha fatto il botto: milioni di visualizzazioni e un engagement pazzesco. Il messaggio? Tavernello è un vino autentico, accessibile e senza troppe formalità. In fondo, bere bene è una questione di piacere, non di complicazioni!

Con questa mossa, Tavernello ha dimostrato che prendersi poco sul serio può quindi essere la strategia vincente per conquistare il pubblico e dare nuova vita a un brand storico.

Sommelier: don't try this at home. Maccio Capatonda ne sa qualcosa!

Presenza sui social media

Tavernello si distingue sui social media con contenuti creativi e interattivi, pensati per coinvolgere il pubblico più giovane. La comunicazione unisce ironia, estetica e strategia: citazioni artistiche, scatti dal taglio editoriale e un tono leggero che invita a “giocare” con il brand.

Il messaggio è chiaro: guardare sempre il bicchiere mezzo pieno… di Tavernello! Anche le critiche vengono gestite con ironia e orgoglio, difendendo la qualità del prodotto e ribadendo la mission aziendale.

E voi, cosa ne pensate del nuovo Tavernello? Lasciate un commento o iscrivetevi alla nostra newsletter per rimanere aggiornati sulle ultime tendenze di marketing!

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